Attività di escursionismo

Escursionismo
Corsi/formazione
Sci e Snowboard
Ginnastica presiistica

L'attività di escursionismo della sezione offre una ricca e varia tipologia di escursioni pensate per soddisfare tutti i nostri soci e non, dai più allenati alle persone che si vogliono avvicinare a questa pratica.

Per tutte le escursioni i soci CAI sono già assicurati contro gli infortuni e per la responsabilità civile. Gli eventuali non soci vengono assicurati per la singola escursione.

Le iscrizioni si ricevono presso la sede del CAI Cernusco sul Naviglio, il martedì e venerdì dalle 21 alle 22.30.

Per informazioni più dettagliate sulle singole proposte vi aspettiamo in sede o consultando il programma il  annuale completo.

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Le principali tipologie di escursionismo della sezione di Cernusco sul Naviglio

Escusionismo sezionale/intersezionale

Escusioni per famiglie

Escusioni naturalistiche

Alpinismo giovanile

SCALA DIFFICOLTÀ ESCURSIONISMO

Itinerari inerari su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

Itinerari che si volgono su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi, dove tuttavia i tratti esposti sono in genere protetti o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi né impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l'uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).
Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza dell'ambiente alpino, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.

Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti).
Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno).
Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all'apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l'uso della corda e della piccozza, nonché la conoscenza delle relative manovre di assicurazione. Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona
conoscenza dell'ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l'uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura, cordini).

Questa sigla si utilizza per certi percorsi attrezzati o vie ferrate, al fine di preavvertire l'escursionista che l'itinerario richiede l'uso dei dispositivi di autoassicurazione.) come sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli.

COSA PORTARE IN ESCURSIONE....CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI!

Spesso alle prime uscite lcapita che e persone si trovino ad affrontare le escursioni con materiale inadatto o poco adeguato alle necessità che un’escursione in montagna richiede.

Nelle singole locandine, relativa all’uscita a cui intendete partecipare, sono presenti indicazioni che sono ritenute necessarie dal direttore dell’escursione affinché l’escursione abbia buon esito e possa accompagnarvi in tutta sicurezza lungo il percorso: avere con sé un corretto equipaggiamento da escursionismo.

Queste indicazioni di seguito presentate rappresentano, dei consigli che vi invitiamo a seguire perché possiate affrontare l’escursione nel migliore dei modi e godere quindi più serenamente quanto la montagna vi offre.

N.B.: le immagini presenti hanno il solo scopo di illustrare il materiale ma non sono in nessun caso indicazione per l’acquisto di modelli o marchi presenti sul mercato.

Nelle nostre escursioni si raccomanda sempre l'uso di “scarponi"; non saranno quindi ammesse runningpersone con scarpe basse che non siano specifiche per l'attività di escursionismo. Questo per garantire "sicurezza" oltre a consentire un miglior modo di percorrere i sentieri che possono metter in seria difficoltà se affrontati con calzature non adatte.

Lo scarpone da escursionismo si trova sul mercato in forme e tipologie differenti. Consigliamo di optare per  modelli a scarpa alta e dotati di una buona suola e rinforzati vista la natura accidentata dei sentieri da escursionismo. I maggiori difetti di questo tipo di calzature sono proprio l'essere non impermeabili, non  termicamente coibentati oltre ad essere una scarpa non indicata per coloro che hanno le caviglie deboli.

 scarpone demo

Per le nostre escursioni le calzature ideali sono quelle che vengono indicate comunemente come “Pedule” o “Scarponi”, quest’ultimi sono presenti anche modelli ramponabili, non realmente necessari per le nostre uscite. Vanno sicuramente preferiti modelli che garantiscono una buona impermeabilità (data da rivestimenti in materiali appositi) e suole solitamente in Vibram® (Vibram è una marca di suole) o comunque scolpita.

Lo scarpone va sempre scelto provandolo a lungo (i negozi specializzati dispongono anche di mini pedane per provarli su terreno sconnesso ed inclinato), scegliendo una misura adeguata a far si che il piede sia fermo ma non tocchi la punta, solitamente vanno scelti con una misura in più rispetto alle scarpe da città.

In caso di utilizzo in inverno, con la neve e con le ciaspole, lo scarpone deve essere necessariamente impermeabile (il piede è immerso nella neve) e sufficientemente robusto da fornire un adeguato isolamento termico.

Per un’escursione giornaliera è sufficiente avere con su uno zaino che abbia una capacità di circa 30 litri (il volume è solitamente sempre indicato in ogni zaino) mentre per le uscite di due o più giorni conviene utilizzare zaini con capacità maggiori ma in ogni caso non eccessive. Il volume va scelto anche in funzione dei capi e dei materiali che si intende portare con sé. Sulla scelta degli indumenti seguirà un paragrafo più avanti.zaino3

Lo zaino per escursionismo deve essere possibilmente privo di tasche laterali e di cinghie inutili che potrebbero diventare d’impaccio durante la salita; l’intelaiatura deve essere basata da irrigidimenti interni in poliuretano o alluminio, più funzionali e leggeri rispetto alle antiquate soluzioni con bastino metallico esterno. Esistono modelli diversi, anche con prolunga, e quasi tutti dispongono di tasche interne per riporre documenti, medicinali etc.. Generalmente sono costruiti in robusto cotone impermeabilizzato, nylon o Cordura® mentre gli spallacci, da scegliersi sufficientemente larghi e ben imbottiti, distribuiscono bene il peso; deve essere presente sia la cintura alla vita che quella al petto (regolabile in funzione dell’altezza e della corporatura) che devono essere sempre allacciati durante la camminata in modo da aumentare la stabilità, evitare gli sbilanciamenti ed aiutare a scaricare parte del peso dello zaino stesso sulle anche anziché sulla schiena. Pertanto prima di partire è necessario sempre regolare correttamente lo zaino! Alcuni siti di marche di zaini dispongono di guide o filmati che illustrano come regolare correttamente il proprio zaino ed anche come il materiale va disposto al suo interno.

E’ buona norma anche portarsi come accessorio uno coprizaino impermeabile, di taglia conforme. Alcune marche commercializzano zaini differenziati in base al genere, ovvero versioni per uomo o per donna, per meglio conformarsi alle differenze anatomiche esistenti tra i due sessi.

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I bastoncini telescopici, prodotti in materiali molto leggeri ed assolutamente maneggevoli, possono essere utilizzati sia in salita che in discesa, e sono in bastoncini trekkinggrado di alleggerire soprattutto la colonna vertebrale e gli arti inferiori. I vantaggi che derivano dal loro utilizzo sono notevoli: un miglior equilibrio in ogni situazione ed in particolare su terreni scivolosi, una ripartizione più omogenea del peso fra gli arti inferiori e quelli superiori (che altrimenti rimarrebbero spesso inutilizzati), una miglior funzione respiratoria favorita dal movimento alternato delle braccia e un beneficio per le caviglie e le ginocchia che, durante le discese, non vengono “insaccate” ad ogni passo. I bastoncini devono essere regolabili e devono avere manopole che bene si adattino alle mani di chi li porta. Sono presenti anche delle cinghie che però non devono utilizzate durante la marcia. Quando si cammina senza uno zaino non c’è molta differenza tra l’avere uno o due bastoncini, mentre quando si ha uno zaino sulle spalle, soprattutto se è carico, è molto meglio disporre di due bastoncini. L’uso dei bastoncini va valutato di volta in volta a seconda delle necessità. Non sempre, infatti, sono necessari: qualora divengano ingombranti, come sui terreni impegnativi come sulle creste o su tratti rocciosi dove è necessario l’impiego delle mani, deve esistere la possibilità di poterli fissare allo zaino. In commercio sono presenti bastoncini di vario tipo, con funzionalità di allungamento differente a seconda del modello (e del costo). I modelli migliori consentono anche la sostituzione della rotellina in funzione del loro uso (piccola per le escursioni estive, più grande per quelle su neve con le ciaspole).

 

Come vestirsi per un’escursione in montagna? Al di là della stagione in cui effettueremo la nostra uscita, alcuni capi sono necessari da avere sempre con sé. In montagna, anche in piena estate il tempo può cambiare repentinamente e spesso la temperatura può abbassarsi all’improvviso, pertanto bisogna avere sempre nello zaino:

  • un copricapo (un berrettino o meglio un cappello) che possa proteggere la testa dal sole ma anche dal freddo;
  • dei guanti solitamente in pile o materiale caldo e leggero;
  • un maglione termico o pile (tessuto sintetico molto leggero e caldo);
  • una giacca per proteggersi dalla pioggia (detta spesso “guscio”) in materiale traspirante ed impermeabile (ad esempio Gore-Tex® o materiale equivalente);
  • occhiali da sole, da scegliersi tra quelli indicati per la montagna con alto grado di protezione UV ovvero grado 3 (gli occhiali da sole sono normati in funzione del grado di protezione). Tenete presente che in quota l’esposizione ai raggi UV è più elevata che al livello del mare.

dotazioni personali

Come abbigliamento è consigliabile indossare dei capi leggeri, ma che siano sovrapponibili in modo da avere un sistema di strati multipli (tipo cipolla). Questo sistema è il migliore per un buon isolamento termico in quanto fra strato e strato si forma una sorta di camera d’aria che funge da isolante.

Le magliette (bisogna portare sempre con se’ almeno una maglietta di ricambio) devono essere leggere e possibilmente in fibra sintetica, materiale che consente una maggiore e più veloce asciugatura anche durante l’uso.

I pantaloni vanno scelti comodi e funzionali, evitando l’uso di jeans o velluto, tessuti che in caso di pioggia restano bagnati a lungo. Sono capi tecnici, realizzati in materiali sintetici che consentono agilità di movimento e una buona rapidità di asciugatura. Una nota particolare va fatta sulla scelta del pantalone, in linea di massima il pantalone deve essere sempre lungo, al limite cercate modelli che possono essere accorciati alla bisogna, questo per almeno un paio di validi motivi: il passaggio della gamba nuda sull’erba, specie in primavera o inizio estate espone le gambe stesse alla possibile puntura di insetti o irritazioni da parte di piante, mentre in caso di pioggia un pantalone lungo fino a coprire lo scarpone riduce il rischio che quest’ultimo si inzuppi con la pioggia. Nel caso di pioggia battente si può prevedere un sovrapantalone in materiale come quello utilizzato per il ”guscio” (Gore-Tex® o materiale equivalente).

Le calze devono essere di buona qualità; esistono in commercio modelli specifici per l’escursionismo ed il trekking, sono spesso realizzate formate da un misto di lana ( o cotone) e fibre sintetiche. Devono assorbire il sudore e dissipare all’esterno l’umidità del piede che rimane così il più possibile asciutto e caldo. I modelli per l’escursionismo dispongono di rinforzi adeguati sulla punta e sul calcagno. Esse devono essere abbastanza lunghe e non scendere lungo il polpaccio dal momento che si arriccerebbero all’interno dello scarpone causando rapidamente la formazione di vesciche.

indumenti

Nell’escursioni su neve (ciaspole) ovviamente i capi vanno adeguati alle condizioni particolari in cui queste sono svolte. Pertanto va considerato di portare con se’ anche una giacca a vento o un piumino, i calzettoni devono essere adeguati alle basse temperature (il piede è immerso nella neve) e quindi da privilegiare il misto lana anziché il cotone, i guanti devo essere assolutamente adeguati, meglio ancora disporre di un guanto leggero mentre si cammina ed uno più pesante e caldo per le soste come le moffole. Esistono poi capi intimi (ovvero da indossare come primo strato) specializzati per questo tipo di attività, con diversi gradi di protezione del freddo a seconda delle condizioni e del clima che si affronterà, oltre che alla propria sensibilità al freddo. In ogni caso con temperature prossime o sotto lo zero le estremità del proprio corpo vanno protette adeguatamente in quanto sono le prime a rischio di congelamento.

borracciaTra tutte le attrezzature che è necessario portare con sé, la borraccia è di primariaborraccia temica importanza. Camminando in quota o d’estate per lunghi percorsi, la disidratazione è un pericolo ben presente e bisogna prestare attenzione ad evitarla. Pertanto è necessario avere con sé sempre almeno una borraccia da 1 litro. In commercio esistono modelli di volumi differenti dal mezzo litro al litro e mezzo e sono solitamente realizzate in alluminio con l’interno vetrificato e con chiusura ermetica. Spesso vediamo persone con bottiglie in plastica o simili, possono andare bene purché si presti attenzione a come riporle nello zaino, essendo più facilmente soggette a rottura e a perdita di acqua, rendendo spesso inutilizzabili i capi all’interno di questo, perché inzuppati. E’ buona norma pertanto avere sempre con se una borraccia robusta che garantisca quindi una riserva d’acqua per tutta l’escursione ed, al limite, disporre poi di una bottiglietta o due di acqua come integrazione.

 

In inverno, nelle escursioni con ciaspole, è preferibile disporre di un thermos anziché di una borraccia, questo consente di avere con sé un liquido caldo oltre ad evitare il rischio, con temperature parecchio al di sotto dello zero, che l’acqua si congeli.

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